Per chem-sex si intende il ricorso a sostanze psicoattive per facilitare o prolungare i rapporti sessuali, soprattutto tra uomini che fanno sesso con uomini (MSM). Rappresenta oggi una questione rilevante di salute pubblica per le sue implicazioni epidemiologiche e cliniche. I dati italiani sono ancora limitati e il fenomeno è in parte sommerso, ma alcune evidenze indicano una diffusione in crescita. A livello internazionale, la quota di MSM che riferisce esperienze di chem-sex varia tra il 3% e il 30%.
L’importanza di trattare il chem-sex emerge soprattutto per le sue ripercussioni in ambito sanitario:
- È associato a un aumento dei comportamenti sessuali a rischio (come un utilizzo ridotto di dispositivi di contraccezione);
- Favorisce la diffusione di infezioni sessualmente trasmissibili (IST), in crescita in Italia (+17,6% nel 2021);
- Aumenta il rischio di dipendenza da sostanze, overdose e problemi psichiatrici.
Il fenomeno è spesso legato a fattori di natura psicosociale (stigma, minoranza, isolamento), rendendo necessario un approccio integrato che includa prevenzione, counseling e servizi dedicati.
Per far fronte a questo fenomeno, presso il Servizio delle Dipendenze Patologiche di Colleferro, nell’ambito del DSM-DP, è attivo un nuovo Sportello dedicato al chem-sex.
Questa iniziativa rappresenta un importante passo avanti nella promozione della salute e del benessere della comunità, fornendo uno spazio sicuro e riservato per chi desidera ricevere supporto e informazioni sui rischi e le problematiche legate a questa pratica. Con l’équipe multidisciplinare, composta da Medici specialisti in Psichiatria, Sessuologi, Psicologi Psicoterapeuti, Assistente Sociale e Infermieri Professionali, si offre assistenza di natura medica, psicologica e sociale, garantendo un approccio integrato e rispettoso delle esigenze individuali.
