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ESTATE 2026: Alte temperature e lavoro in sicurezza: quando la temperatura sale aumento l’attenzione!

Le elevate temperature e le ondate di calore rappresentano un rischio significativo per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare per coloro che svolgono attività all’aperto o in ambienti particolarmente esposti al calore e alla radiazione solare.

I settori maggiormente interessati comprendono agricoltura, florovivaismo, edilizia, cantieri, cave, logistica di piazzale e attività di consegna di beni in ambito urbano mediante biciclette, velocipedi o veicoli a motore a due ruote.

Anche per l’estate 2026, la Regione Lazio conferma le misure di prevenzione e tutela previste per la protezione dei lavoratori esposti al rischio da alte temperature, promuovendo l’adozione di interventi organizzativi e tecnici finalizzati alla riduzione del rischio.

Piano Mirato regionale per la prevenzione del rischio da alte temperature

Resta attivo il Piano Mirato di Prevenzione dei rischi lavorativi da esposizione ad alte temperature, approvato con Determinazione della Regione Lazio n. G08882 del 3 luglio 2024, finalizzato a garantire interventi omogenei di informazione, assistenza, controllo e vigilanza su tutto il territorio regionale.

Il Piano coinvolge:

  • le ASL, attraverso i Servizi PreSAL/SPRESAL;
  • i datori di lavoro;
  • i lavoratori;
  • i Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP);
  • i Medici Competenti;
  • i Preposti;
  • i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS/RLST);
  • i Coordinatori per la sicurezza nei cantieri.

Le principali misure di prevenzione comprendono:

  • ⁠riorganizzazione degli orari di lavoro;
  • programmazione delle attività nelle fasce orarie meno calde;
  • pause in aree ombreggiate o climatizzate;
  • disponibilità costante di acqua fresca;
  • ⁠idoneo abbigliamento e dispositivi di protezione;
  • ⁠acclimatamento dei lavoratori;
  • ⁠informazione e formazione sul riconoscimento dei sintomi dello stress termico e sulle procedure di primo intervento.

Il datore di lavoro è tenuto a valutare il rischio derivante dall’esposizione alle alte temperature e ad adottare tutte le misure organizzative, tecniche e procedurali necessarie, coerentemente con quanto previsto dal Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), ai sensi del D.Lgs. 81/2008.

Divieto di lavoro nelle ore più calde

Con Ordinanza del Presidente della Regione Lazio 22 maggio 2026, n. Z00001, è vietato lo svolgimento di attività lavorative in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle ore 12:30 alle ore 16:00, fino al 15 settembre 2026, nei giorni in cui il portale Worklimate segnala un livello di rischio “ALTO” per i lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa.

Il divieto riguarda:

  • agricoltura e florovivaismo;
  • cantieri edili e attività affini;
  • cave e relative pertinenze esterne;
  • logistica di piazzale;
  • consegna di beni per conto terzi in ambito urbano mediante velocipedi o veicoli a motore a due ruote.

Restano escluse le attività svolte dalle Pubbliche Amministrazioni, dai concessionari di pubblici servizi e dai relativi appaltatori quando siano finalizzate a interventi di pubblica utilità, protezione civile o tutela della pubblica incolumità.

Anche in tali casi permane l’obbligo di adottare tutte le misure organizzative e di prevenzione idonee a ridurre il rischio da esposizione alle alte temperature.

Consulta ogni giorno il portale Worklimate

Per verificare il livello di rischio e l’applicabilità dell’Ordinanza regionale è necessario consultare quotidianamente il portale Worklimate, che fornisce le previsioni del rischio da calore in relazione ai diversi profili lavorativi.

Il riferimento per l’applicazione dell’Ordinanza è la mappa:
“Lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa” – ore 12:00
www.worklimate.it

La prevenzione è responsabilità di tutti

Prevenire gli effetti delle alte temperature significa programmare correttamente il lavoro, riconoscere tempestivamente i sintomi dello stress termico e adottare adeguate misure di prevenzione e protezione.

La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori rappresenta un obiettivo condiviso e costituisce un preciso obbligo previsto dal D.Lgs. 81/2008

Scarica la locandina

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